Non rompete le scatole (qui si parla di creatività)

Tra i libri che metterò in valigia quest’estate, ci sarà senz’altro Inside the box, che sto già piluccando con soddisfazione.

la copertina del libro Inside the box

Da leggere e mettere in pratica.

Sono sempre stato convinto che la creatività che applico quotidianamente nel mio mestiere non è un dono infuso da un’entità superiore, né una folgorazione improvvisa tipo colpo di genio.

Questo libro me ne dà autorevole conferma.

Il metodo che viene descritto si chiama S.I.T., Systematic Inventive Thinking.

Si fonda sulla certezza, avallata da prove e risultati, che la soluzione “creativa” va cercata nel problema e non al di fuori. Inside the box, appunto. (Già Ernie Schenck nel suo The Houdini solution indicava una simile direzione.)

Quindi niente voli pindarici, niente fantasticazioni soggettive. Nessun pensiero divergente.

Bisogna partire dal problema (e dal suo “closed world”), definirlo bene nei suoi componenti, scomporre i componenti in attributi e agire su entrambi. In che modo?

I creatori del metodo, Boyd e Goldemberg (nostra vecchia conoscenza), identificano 5 strumenti basati sullo studio di centinaia di innovazioni.

Essi sono:

Sottrazione (rimuovere uno dei componenti/attributi principali di un prodotto/servizio).
Divisione (dividere e riposizionare i componenti/attributi).
Moltiplicazione (copiare uno o più componenti/attributi cambiandogli funzione).
Unificazione dei compiti (combinare funzioni/compiti in uno stesso prodotto/servizio).
Dipendenza degli attributi (creare una dipendenza tra due o più attributi apparentemente non correlati).

L’uso di questi strumenti permette di avere uno sguardo diverso, una prospettiva nuova (a volte paradossale) capace di superare quelle che gli autori chiamano “fissità”: fissità cognitiva, fissità strutturale, fissità funzionale.

Il resto, ricco di esempi stimolanti, vi consiglio di leggerlo nel libro.

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Chiusura estiva (comunicazione di servizio per clienti e aficionados)

il copywriter di monza si rilassa

Tranquilli, non sono io questo (non porto mai costumi da bagno in tinta unita).

Fonte immagine.

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E-commerce in Italia: nonostante la crisi, tiene

Di tanto in tanto mi capita di fare acquisti online: soprattutto libri, biglietti ferroviari e poco altro. Fortunatamente milioni di Italiani sono più spendaccioni di me, come mostra questo Rapporto sull’e-commerce in Italia 2014 curato da Casaleggio Associati.

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Non perdete la bussola (l’euro trasformista di BCC Carate Brianza)

Il copywriter di Monza è lieto di presentare la nuova campagna 2014/15 per Banca di Credito Cooperativo di Carate Brianza.

Protagonista sempre l’euro che, dismesso il casco, si trasforma in bussola per orientare le scelte dei clienti. In collaborazione con Publitrust.

euro bussola bcc carate brianza by marco fossati web writer

On air, on line e on the road il nuovo visual BCC Carate Brianza.

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Un brief quasi perfetto di Aurelio Zanotta?

Oggi è cominciato il 36° Salone Internazionale del Mobile a Milano. Per segnalare l’evento (che durerà fino al 13 aprile), pubblico questo “pizzino” firmato da Aurelio Zanotta.

Il fondatore della famosa azienda invita, anzi, avvisa per la seconda volta un architetto perditempo.

memo_aurelio_zanotta

In dialetto milanese-brianzolo.

Architet famm un quai coss! Architetto fammi qualcosa!

Non è un brief perfetto ma è certamente un memo molto efficace.

 

Fonte immagine: Design, inserto del Corriere della Sera di oggi.

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