Guardate il video della birra Carlsberg, il cui tema di campagna è: “That calls for a Carlsberg”. Il claim è davvero banale ma il concept e l’esecuzione sono intelligenti, sfidanti e coinvolgenti: infatti, alla fine, è difficile non domandarsi: “E io cosa avrei fatto nei loro panni?”
Anni fa era facile sentire qualche cliente dire: “Facciamo un virale”, che un po’ echeggiava la formula italiota del “Famolo strano”. Oggi che l’entusiasmo acritico ha lasciato il posto a una riflessione strategica e organica, il viral marketing può avere un ruolo all’interno di una campagna di comunicazione ampia e articolata, rivolta a un target sensibile alla provocazione, allo humor, allo shock.
Questa lunga infografica srotola suggerimenti su come fare del marketing virale. Un ricettario che va applicato con buon senso perché non tutti i prodotti/servizi si prestano a un trattamento “contagioso”. Altrimenti, il rischio è quello di forzare il contenuto in una forma che risulta stucchevole, incomprensibile e per niente virale.
Fonte infografica: viralblog.





