Content marketing per le PMI: perché il case study è un efficace anti-crisi

Più conosco le PMI di Monza e Brianza, più rimango colpito dalla loro qualità ed eccellenza. Dal loro saper fare, dalle loro storie.

Parlo di imprese che sono nate due tre generazioni fa e hanno attraversato guerre mondiali e crisi economiche. Sono realtà imprenditoriali cresciute intorno a un’originale idea di prodotto/servizio, spesso frutto del genio del singolo artigiano.
Piccole e medie imprese passate dalla dimensione di laboratorio a quella di azienda strutturata che ha fatto investimenti, nella quale il governo dei processi è a volte condiviso tra componenti della “famiglia” e manager che vengono dall’esterno.

Tranne qualche eccezione, queste aziende sono ancora poco preparate e propense a narrare sé stesse oltre le normali attività promozionali: brochure istituzionale, sito internet, depliant di prodotto, fiera, gadget. Pochi pezzi di comunicazione che non rendono giustizia della ricchezza culturale e del potenziale operativo aziendale.

Un vero peccato… perché attraverso gli strumenti del content marketing è possibile disporre di soluzioni flessibili, adatte ad ogni tipo di business e attività. Per esempio, il case study.

Il case study è un testo che descrive un lavoro ben fatto, un intervento di successo, secondo la sequenza basica: situazione/problema-soluzione-risultati/vantaggi.

Può essere lungo da poche righe a tre/quattro pagine, corredato da foto, arricchito da testimonianze, completato da un “company box” (o “boilerplate”, breve profilo dell’azienda che ha fatto l’intervento). Può avere un tono tecnico o narrativo ma è meglio un mix personalizzato; l’importante è attenersi ai fatti (dati, numeri, percentuali) e tenere desta l’attenzione.
Nulla vieta che il case study venga pensato e realizzato come video.

In tempo di crisi, essere concreti è la ricetta migliore per comunicare l’efficacia del proprio know-how: non facciamo perder tempo a chi ha la cortesia di leggerci e diamo argomenti tangibili per orientare la scelta dei prospect.

In sintesi il case study:

  • qualifica e posiziona l’azienda come problem-solver aggiornato
  • rappresenta un “hook” persuasivo per i lead e i prospect
  • migliora la percezione di affidabilità e la relazione con i clienti attuali
  • genera interesse nello specifico settore di mercato
  • può essere sfruttato per usi diversi, adattandolo all’occorrenza (articolo, post, comunicato stampa, newsletter, email, presentazione, telefonata): un bel risparmio, no?

Sul mestiere di scrivere, i suggerimenti di Luisa Carrada: scrivere un case study.

Informazioni su Marco Fossati

Ideawriter.
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2 risposte a Content marketing per le PMI: perché il case study è un efficace anti-crisi

  1. Alessandro ha detto:

    Eccellenti osservazioni! Per anni ho lavorato nel marketing e mi occupavo anche della redazione di case study. Devo dire che, proprio come affermi tu, un case study è uno strumento potentissimo del marketing a favore delle vendite. Ed è così efficace che anche le PMI lo potrebbero sfruttare con risultati sbalorditivi.

    Mi piace

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