Scoprite le differenze

A quelli che… il copywriter non serve perché ai testi ci pensiamo noi, rispondo con questi due annunci. Il primo uscito in questi giorni (andrè maurice), l’altro (sevres) datato 1986/87 (eh, sì son senior e ho buona memoria).

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Brrrrrrrrrrr.

L’idea (visiva) è la stessa: la differenza è che in quella del 2017 mancano un bravo copywriter e un altrettanto bravo art director. La qualità non è un’opinione.

sevres pubblicità maglione

Partorito da una capace coppia creativa.

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Informazioni su Marco Fossati

Ideawriter.
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2 risposte a Scoprite le differenze

  1. marcella ha detto:

    scusa la pignoleria (eh sì, son senior e pistina, per non dir di peggio), ma nel primo annuncio non mancano un copy e un art “bravi”: mancano un copy e un art tout court. E anche il grafico, secondo me, non si sentiva tanto bene.

    il problema però è un altro, sempre secondo me: come dimostrare che il primo annuncio funziona meno del secondo? Come dimostrare che la differenza di efficacia (se c’è) dipende dalla creatività, dalla qualità comunicazionale del messaggio, e non da altri fattori non di nostra competenza, come per esempio la scelta del mezzo o l’intelligenza della pianificazione?

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  2. Marco Fossati ha detto:

    non volevo infierire troppo sull’esecuzione da brrrrrrrrivido… comunque imho il primo annuncio non è di qualità perché è ambiguo, pensavo vendessero (anche) bambini; contiene tre pseudo-titoli; non capisco la relazione con il bimbo (da capo a piedi?); non c’è un “insight”/messaggio originale; il fotomontaggio mostra delle pecche; il prodotto non è messo in valore, non comunica la bellezza e preziosità del cashmere. quanto all’efficacia: si apre un discorsone in cui in effetti entrano altri fattori come dici tu. può darsi che il primo annuncio sia di un’efficacia straordinaria e che frotte di persone facciano la coda per acquistare il bamb…pardòn il cashmere a prezzi di fabbrica. per finire: ci sono studi che mettono in relazione il livello di creatività con l’impatto sulle vendite (ma anche su altri indici significativi di marca): l’art directors club inglese aveva editato la serie “creativity works” nel 2004/2005, ad esempio.

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