Marketing e branding per PMI: se non ora, quando?

Secondo ISTAT il 95% delle imprese italiane è costituito da pmi. In realtà, le aziende con meno di 250 occupati sono il 99,9%, come riporta Chiara Mauri nel suo libro Marketing per le PMI.

Imprese troppo piccole e troppo poco strutturate per fare marketing e branding?
Può darsi. Anzi no. Almeno in questo caso le dimensioni non contano. Contano la testa, l’attitudine, la predisposizione.

Ci sono infatti imprenditori/titolari/commerciali che, pur non avendo frequentato master in marketing e branding, dimostrano una sensibilità innata, muovendosi con intelligenza ed efficacia straordinarie.

Poi ci sono le PMI più strutturate dove le funzioni di marketing e branding possono contare su maggiori risorse economiche e personale formato.

In ogni caso, il principio da cui partire per la PMI è: dotarsi di solide fondamenta.
Ovvero, dotarsi di un brand positioning distintivo su cui innestare le successive attività di comunicazione e marketing.

In pratica, quindi, non bisogna partire dal prodotto/servizio ma dalla ragione per cui l’impresa sta sul mercato. Nelle parole di Simon Sinek bisogna cominciare dal perché: start with why.

simon sinek perché start with why

Simon Sinek: cominciamo dal perché.

Fonte immagine: first wealth.

Non si vive di solo prodotto

Sembra una cosa scontata ma non lo è. Molte PMI sono concentrate solamente sui prodotti e si dimenticano lo scopo per cui fanno quel che fanno. Eppure la “ragione d’essere” (il “purpose”, lo scopo), dal punto di vista della comunicazione, vale quanto l’eccellenza produttiva. Può diventare un potente differenziatore rispetto alla concorrenza ma anche un formidabile aggregatore di consenso.

Me ne accorgo quando faccio le interviste per realizzare il company profile: questo appuntamento diventa una sorta di cartina al tornasole che evidenzia la difficoltà di raccontare l’azienda oltre i prodotti, i servizi e la storia (quando va bene… qui ne avevo già scritto).

Insomma, non è mai troppo tardi per interrogarsi, ritornare alle radici per definire o confermare la propria posizione nel mercato (nella mente del target), i valori e una precisa rotta da seguire.

Domande fondamentali, risposte essenziali

Maria Ross, in Branding basics for small business, suggerisce di cominciare da queste 10 domande per costruire la strategia di brand:

  1. Come descrivi la tua organizzazione e quello che fa?
  2. Quali sono i prodotti/servizi, come sono offerti e a che prezzo?
  3. Quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza?
  4. Quali sono gli aggettivi e le emozioni evocate dal tuo brand?
  5. Chi è e dov’è il tuo target ideale?
  6. Quali sono i principali vantaggi per il cliente e perché sono rilevanti? Perché puoi comunicarli?
  7. Chi sono i tuoi concorrenti e perché sono differenti?
  8. In che modo devi comunicare con i clienti e i prospect?
  9. Qual è l’asset più importante della tua organizzazione?
  10. Come misuri il successo?

Le risposte a queste domande costituiscono la base per creare una brand strategy e un effettivo brand positioning.

Letture consigliate, da mettere in pratica

D’estate c’è più tempo per leggere e approfondire, sicché io vi suggerisco alcune stimolanti letture.
Stimolanti perché offrono dei modelli di brand building adatti alle PMI, da usare e verificare sul campo.
Infine ricordatevi che il copywriter di monza è a vostra disposizione per aiutarvi e assistervi nel percorso, con strumenti aggiornati ed esperienza  (non solo libresca).

E con questo: buone vacanze e buona lettura!

marketing per le pmi chiara mauri

Back to basics: l’abc del marketing.

zero concorrenti marco de veglia brand positioning

Brand positioning, prima di tutto!

branding per pmi maria ross

Branding per pmi: la ricetta americana.

united we brand mike moser

Dai valori al logo: una brand roadmap.

sticky brandin

Principi di branding, da imparare a memoria.

come lanciare un brand finien

Una guida pratica per prendere decisioni decisive.

 

Annunci
Pubblicato in Idee, Strumenti | Contrassegnato , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Tirare il fiato (comunicazione di servizio)

vacanze del copywriter di monza

Qui lo smartphone non serve.

L’immagine è tratta dal profilo Instagram del Rifugio Quinto Alpini, Val Zebrù.

Pubblicato in Etcetera | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Pubblicità b2b: la Cenerantola della comunicazione aziendale

Qui si parla di business to business, ovvero: b2b o btb advertising. La pubblicità prodotta da aziende/studi/professionisti destinata ad altre aziende/studi/professionisti.

Perché ne scrivo?
Ne scrivo perché spesso è snobbata sia dalle imprese (con budget sempre più sbilanciati verso il digital/social) sia dalle agenzie di comunicazione (sempre pronte a cavalcare i trend).
Ne scrivo perché spesso, nella mia esperienza di copywriter freelance, vedo affrontare la pubblicità btb con superficialità e disattenzione, senza consapevolezza del suo reale potenziale.
Ne scrivo perché spesso la pubblicità stampa trade è così noiosa da meritare l’immediato inappellabile giustificato oblio della spazzatura.

pubblicità_BTB

Un tipico esempio di pubblicità B2B, razionale e fattuale

Possibile che non si riesca a fare di meglio?

Continua a leggere

Pubblicato in Idee | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Papa Francesco a Monza: Sancta Publicitas!

Scherza con i fanti ma lascia stare i santi, si dice. Però la pubblicità non si fa scrupolo di infrangere regole, principi, buon gusto e buon senso. Mischia il sacro e il profano: a volte con equilibrio e intelligenza, altre con eccesso e idiozia.

E con un Papa così disponibile e open minded è davvero difficile resistere alla tentazione.

Un testimonial carismatico e di sicura efficacia, pronto a “servire” giuste cause (pro e contro, allo stesso tempo) e leciti (per quanto pagani) commerci. Continua a leggere

Pubblicato in Etcetera | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

Super Bowl 2017: per me, hanno vinto loro

Quest’anno i commercial trasmessi durante il Super Bowl non sono stati granché.

Me ne sono piaciuti solo due, diversissimi tra loro come tematica, linguaggio e trattamento.

L’attualissimo e toccante Journey per 84 Lumber: un film in miniatura che racconta un viaggio della speranza, contro muri e confini sbarrati. (Al Super Bowl è andata on air una versione ridotta e censurata.) Continua a leggere

Pubblicato in Idee | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento